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Testo principale Titoli e corpo testo
Testo secondario Didascalie e note
Sosta: l’efficienza
dei parchimetri
va implementata
FOGGIA - E’ vero che la maggior parte dei problemi dei parchimetri sono dovuti ad azioni vandaliche, come il danneggiamento della fessura per l’inserimento delle monete, ancora molto utilizzate per il pagamento della sosta. Di certo non tutti gli automobilisti, dopo aver trovato, spesso a fatica, uno stallo libero, sono disposti a perdere del tempo per segnalare al gestore il guasto, ma perché il numero di telefono della GPS non è posizionato in alto sulla colonnina, invece che alla base com’è ora? Pur utilizzando lo smartphone, per fotografarlo bisogna piegarsi, o inginocchiarsi, togliendo altro tempo alle commissioni che ciascuno ha in programma e che saltano, almeno in parte, per cercare un’altra zona con parchimetro funzionante e fare a piedi un percorso più lungo del previsto per raggiungere uffici, negozi o altre destinazioni.
Sosta strisce blu
la zona rossa
non sui parchimetri
FOGGIA - Un'ora di sosta nella centralissima viale Di Vittorio costa 1 euro, in corso Giannone per 60 minuti sulle strisce blu si paga 1,20. Motivo? La seconda strada rientra nella zona rossa, il supercentro dove il parcheggio, come molti foggiani sanno, si paga 24 ore su 24 e la tariffa è più cara, già, ma perché non scriverlo sulle colonnine? Perché sui parchimetri di V/le Di Vittorio c'è un'adesiva gialla con su scritto "zona gialla" e su quelli di corso Giannone non compare la scritta "zona rossa"? Gli automobilisti del luogo e quanti vengono da fuori non hanno in tasca l'elenco delle aree in zona rossa e, a parte la tariffa rincarata indicata sulla segnaletica stradale dei parcheggi (segnali non sempre visibili e vicini ai parchimetri), nulla spiega ai cittadini perché, per lo stesso servizio, debbano pagare di più.
Casa Arbore quando?
Foggia rimedia
soltanto figuracce
Lui è sempre entusiasta, accomodante, ma la data d’inaugurazione di Casa Arbore a Foggia è un giallo. Ospiterà migliaia di pezzi rari raccolti per il mondo da Renzo Arbore (ma anche suoi capi di abbigliamento, dischi, strumenti musicali), tutti donati alla città, eppure non si sa quando aprirà. Le date annunciate? Tutte saltate, l’ultima Natale 2025 (citata dallo showman a Domenica In), ma prima si era parlato del taglio del nastro al compleanno di Arbore, il 24 giugno 2025. In realtà neanche in questo giugno 2026, quando compirà 89 anni da eterno goliardo, l’artista contemporaneo più illustre di Foggia, il geniale inventore di programmi cult, riceverà il sospirato regalo. E sì che Arbore continua a crederci e rilancia in ogni intervista, ma invece di rispondergli con una data certa, Foggia rimedia un’altra figuraccia.
Casa Arbore svelata
adesso bisogna
onorare gli impegni
Ora che la città è entrata in Casa Arbore, la struttura, ancora vuota, va arredata con l’immenso patrimonio dei memorabilia donati dallo showman alla sua Foggia, ma non solo. Bisogna regolamentare l’utilizzo di quei tre piani che ospiteranno le testimonianze plastiche del genio arboriano, un cammino congiunto tra istituzioni ed associazioni, voce dei cittadini. Il tutto, non poco, dovrebbe completarsi, come annunciato il 24 luglio, entro 8 mesi: da settembre? Forse. Di certo c’è l’ennesima data individuata per l’apertura del Museo di viale Giuseppe Di Vittorio (come riportato da TVImage in un precedente servizio) e visto l’impegno assunto, questa volta pubblicamente da Regione e Comune, si spera che la nuova scadenza venga rispettata. E’ dovuto al grande artista, è obbligatorio per la credibilità di tutti.